Obama declassa la mistica del rating

Il dipartimento della Giustizia americano ha abbandonato la via dei negoziati con Standard & Poor’s e ha formalizzato una causa civile da 5 miliardi di dollari per i voti gonfiati che l’agenzia di rating ha dato ai mutui tossici che oltre quattro anni fa hanno fatto crollare l’impianto economico. Lo spazio per patteggiare un risarcimento senza arrivare allo scontro fra le parti si è esaurito nelle ultime settimane, e il linguaggio scelto dai legali dell’Amministrazione Obama è disegnato per spogliare Standard & Poor’s dell’aura di agenzia onnipotente che controlla i mercati e mette in crisi i governi.
15 AGO 20
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Il dipartimento della Giustizia americano ha abbandonato la via dei negoziati con Standard & Poor’s e ha formalizzato una causa civile da 5 miliardi di dollari per i voti gonfiati che l’agenzia di rating ha dato ai mutui tossici che oltre quattro anni fa hanno fatto crollare l’impianto economico. Lo spazio per patteggiare un risarcimento senza arrivare allo scontro fra le parti si è esaurito nelle ultime settimane, e il linguaggio scelto dai legali dell’Amministrazione Obama è disegnato per spogliare Standard & Poor’s dell’aura di agenzia onnipotente che controlla i mercati e mette in crisi i governi: gli analisti hanno “intenzionalmente concepito e messo in pratica uno schema per frodare gli investitori”, si legge nella nota depositata presso la corte federale di Los Angeles. E il governo federale è soltanto la testa di ponte di un’offensiva multilaterale che coinvolge diverse procure locali e la Sec, l’autorità di controllo della Borsa.
Che Barack Obama abbia coltivato un certo astio verso la prima agenzia che ha declassato il debito americano è certo (“non importa quello che dicono certe agenzie, saremo sempre un paese da tripla A”, diceva), ma il passaggio alle vie legali non può essere circoscritto nell’ambito della pura vendetta. L’Amministrazione vuole ricordare a tutti che le agenzie di rating non sono gli impuniti “master of the universe” che possono dare giudizi a piacere senza mai essere giudicati, non sono istituzioni angeliche che vivono fuori dalla sfera della manipolazione economica. Quando sgarrano la Casa Bianca reagisce. E la sua potenza di fuoco non è esattamente paragonabile a quella di una pur pugnace procura di Trani.